About me

Mi avevano raccontato che il mondo era un posto magico dove valeva la pena vivere ogni secondo della propria esistenza. Dove sapori, odori ed emozioni si mescolavano a vicenda fino a farti provare qualcosa che solamente l’essere umano è in grado di provare. Allora mi dissero: Se sei pronto a correre il rischio, la vita dall’altra parte è spettacolare…

E’ così ho iniziato a far salire la pressione a mia madre con il rischio di mettere fine alla mia esistenza fino al lunedì del 17 Marzo del 1986 quando alle ore 12 sono nato tramite parto cesareo. Sono rimasto in culla riscaldata per 3 settimane perchè tremavo dal freddo.
Secondo della famiglia dopo mia sorella Barbara.
Mio padre Sergio ha sempre fatto l’operaio alla Fincantieri passando gli anni di piombo e le rivolte sindacali/sociali.
Ho sempre stimato quel modo di “tirare avanti” di mio padre. Nonostante tutte le difficoltà di un operaio, a me e a mia sorella non ha mai fatto mancare nulla. Mio nonno paterno non l’ho mai conosciuto, morì per un brutto male al ritorno dalla guerra quando mio padre aveva 6 anni.
Mia nonna paterna, invece, classe 1923 è la nonna che auguro ad ognuno di voi di avere. La gentilezza e la bontà degna del suo nome: Speranza.
E’ riuscita a crescere due figli piccoli (mio padre e mia zia Maria) in quegli anni difficili facendo mille sacrifici e mille compromessi.
Mia madre Franca ha sempre fatto la casalinga. Figlia di contadini, cresciuta con i valori della famiglia, della terra e del “rimboccarsi le maniche” che poi ha trasmesso a me e a mia sorella.
Ogni occasione, festa o ricorrenza era la scusa per riunire tutta la famiglia. Zii, zie, nipoti e cugini tutti assieme in queste enormi tavolate con un ben di dio in tavola che nemmeno i migliori agriturismi possono sognare.
Ricordo con amore nostalgico gli anni della mia infanzia. Sono sempre stato circondato da affetto e amore da parte dei miei cari. Adoravo andare dai miei nonni materni. Facevo lunghe passeggiate per i campi con mio zio Paolo che mi insegnava i segreti della terra e mi raccontava leggende dei luoghi. A settembre quando arrivava l’ora della vendemmia andavamo sui carri a vendemmiare la vigna dei nonni. A volte mio nonno mi faceva guidare il trattore facendo tenere con il fiato sospeso chi sul carro doveva tenersi per non rischiare di cadere.
Ricordo la stalla con le mucche, i maiali, i conigli, le quaglie, i pavoni, le oche e le anatre.
Sono sempre stato curioso nella mia vita, fin da bambino. Ero molto curioso quando da piccolo mi sono avvicinato a quel gallo di mio nonno per tirargli la coda. Il gallo non l’ha presa molto bene… inizio’ ad attaccarmi a colpi di beccate e graffi fino a farmi rischiare di perdere l’occhio destro.
Ero molto curioso anche quella volta in cui presi a schiaffi l’alveare più grande che avessi visto facendomi portare in pronto soccorso d’urgenza con un centinaio di punture d’ape.
Ho sempre visto il lato positivo delle cose, il gallo l’ho mangiato, con le api ho scoperto di non essere allergico.. 🙂
Sono sempre stato mingherlino e deboluccio da piccolo. A 6 anni ho avuto problemi ai denti e a 8 sono stato operato di tonsille e denoidi. Mi ammalavo spesso.
Le mie più grandi paure sono i dentisti e i ragni. Sono stato terrorizzato da piccolo, quando mio padre tirò fuori una vecchia aspirapolvere per pulire la macchina ne vidi uno che si arrampicava sopra. Sarà stato il doppio di me. Corsi urlando con tutto il fiato che avessi in corpo fino a che mi trovò mia zia. Mi ci volle un giorno intero per calmarmi.
Ho praticato calcio fino all’età di 14 anni prima che mi diagnosticassero l’asma. I dottori mi dissero di non fare sforzi e di evitare lo sport. Successivamente si è scoperto che la mia asma era dovuta al reflusso gastrico e che non mi limitava assolutamente di fare qualsiasi sport che volessi fare.
Così mi sono iscritto a nuoto ma i miei allenatori mi dissero che non avrei mai potuto trarre soddisfazioni perchè non ero portato. Alle superiori ho scelto informatica, perchè volevo studiare i computer, le reti informatiche e internet per poi scoprire che l’ITIS in italia non funziona proprio così. Odiavo studiare italiano, odiavo storia, odiavo disegno tecnico, odiavo fisica, io volevo studiare informatica!
Così sono stato bocciato due volte, i professori mi dissero di cambiare scuola perchè l’informatica non faceva per me e non avrei mai potuto fare niente nella vita.
Oggi sono un IT Manager e lavoro in una bella azienda. Ad agosto 2017 ho partecipato ai campionati mondiali di nuoto master a Budapest.
Non permettete mai a nessuno di dirvi che voi non potete essere o non potete fare perchè nessuno può togliervi il diritto di essere ciò che volete. L’importante è crederci sempre, avere degli obiettivi e lottare per essi come se fosse l’unica cosa che vale nella vita. Non voltatevi mai indietro con rimpianto non pentitevi mai delle vostre scelte, giuste o sbagliate che siano. Perchè credo non esista il caos, ma la vita è regolata da una legge che noi chiamiamo destino il quale è nelle nostre mani. Perchè tutte le esperienze, gli amori, i fatti che ci sono accaduti nella vita (brutti e belli) sono dei puntini che quando inizierete ad unire scoprirete essere un disegno meraviglioso il quale si chiama vita! la vostra vita!
Ho sempre cercato di distinguermi dalla massa, odio essere una pedina in mezzo a tante pedine o nessuno in nessun luogo. Adoro leggere e sognare ad occhi aperti.